Uno studio sulla relazione fra l’utilizzo degli oli essenziali e la regressione delle cellule tumorali.
L’articolo di oggi tratta un tema molto particolare ed estremamente delicato. Per questo motivo è bene chiarire fin da subito che in questa pagina non troverete né verità assolute, né tanto meno cure miracolose fai da te per il cancro. Semplicemente abbiamo voluto approfondire un tema spesso trattato con troppa leggerezza e superficialità tentando di restituirgli concretezza e spirito critico.
Il legame che unisce cancro e oli essenziali è poco trattato su internet. Una ricerca superficiale infatti, riconduce a diversi articoli sull’argomento che, di fatto, dicono tutti la stessa cosa. Le fonti spesso non sono citate e le traduzioni dall’inglese sono pessime. Insomma, è il momento di fare un po’ di chiarezza.
Il nostro intento oggi è quello di presentare le posizioni della medicina naturale e di quella “ufficiale” per dimostrarvi come esse, su questo tema, concordino (nonostante le premesse di partenza siano differenti).
Data l’importanza dell’argomento, abbiamo ritenuto doveroso citare gli studi e i siti da cui abbiamo reperito tutte le informazioni. Per questo alla fine dell’articolo troverete i link e gli indirizzi utili, così da poter ulteriormente approfondire l’argomento (vi avvisiamo però che in certi casi la difficoltà della lingua inglese è accresciuta da termini medici molto specifici).
Metodi non convenzionali: aromaterapia e vibrazioni elettriche
Uno dei punti di partenza della nostra ricerca è stato il sito dell’AIMaC, Associazione Italiana Malati di Cancro. Nella sezione informativa c’è una parte interamente dedicata ai trattamenti non convenzionali cui può sottoporsi il malato oncologico (senza per questo dimenticare le classiche cure mediche). Fra questi, uno spazio è dedicato proprio all’utilizzo degli oli essenziali le cui proprietà possono essere assorbite dalla pelle del paziente grazie alla tecnica del massaggio. A confermare gli effetti benefici di questa pratica, intervengono anche diversi testi specializzati su aromaterapia e oli essenziali.
Ma cos’è che rende tanto speciale questi oli? E perché un paziente dovrebbe affiancarli alla radioterapia o alla chemio?
La risposta ci viene data dal centro di medicina naturale Budwig Center. La sua fondatrice, la dott.ssa Johanna Budwig è stata candidata per ben 7 volte al premio Nobel e grazie ai suoi studi, era considerata una delle massime esperte degli acidi grassi. La sua cura naturale per il cancro consta principalmente di una dieta molto particolare, la cosiddetta dieta Budwing, che si basa sul consumo regolare di una miscela di semi di lino/olio di lino e formaggio magro, il quark.
Ma a questo regime alimentare i medici del centro affiancano anche l’utilizzo degli oli essenziali. Il motivo? Sta tutto nella frequenza (MHz). Secondo questi esperti, tutto ha una vibrazione elettrica: il cibo, il corpo e anche le malattie. Gli oli essenziali hanno il merito di possedere una delle più alte frequenze che l’uomo conosca, il che li rende capaci di creare ambienti in cui virus, batteri e funghi non possono svilupparsi. Applicati sul corpo con regolarità, e purché puri al 100%, le vibrazioni elettriche degli oli riuscirebbero a contrastare il proliferare di cellule cancerogene. Il Budwig Center quindi ha le idee molto chiare: nessuna terapia per combattere il cancro può dirsi completa senza l’impiego di questi preziosi elementi.
A onor del vero, dobbiamo sottolineare come una dieta a base di semi di lino e dei massaggi con oli essenziali, non sono sembrati sufficienti alla medicina ufficiale che subito ha emarginato e screditato Johanna e il suo lavoro. La dottoressa però non si è data per vinta e ha intentato una causa legale vinta nel 1990.
La medicina ufficiale
Oggi però anche la medicina ufficiale sembra aver capito che gli oli essenziali hanno delle proprietà benefiche per la cura dei tumori. Non a caso l’AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, promuove lo sviluppo di farmaci antinfiammatori e antitumorali derivati dai triterpenoidi naturali, molecole simili agli oli essenziali contenuti nelle bucce d’arancia. Non solo, è dimostrato che il consumo di arance è particolarmente efficace nel prevenire i tumori del tratto digestivo grazie alle numerose proprietà contenuti nei polifenoli e nei terpeni. E sapete cosa sono i terpeni? Una delle tante componenti di cui gli oli essenziali sono composti.
Oltre all’arancia, altri studi si concentrano sull’olio essenziale di Timo. Sul sito dell’Anticancer Research e della US National Library of Medicine si trovano articoli molto dettagliati e specifici, corredati da numeri, tabelle, analisi e dati statistici sugli effetti che l’olio essenziale di Timo ha sulle cellule affette da tumore. In tutti queste ricerche, i medici sono i primi a riconoscere l’efficacia delle tradizionali proprietà dell’essenza, normalmente utilizzata come espettorante e antisettico. La grande novità è che a questi meriti se ne vuole aggiungere un altro: grazie a questa pianta si vogliono elaborare nuove terapie meno debilitanti della chemio, pur mantenendo un elevato grado di efficacia.
I prodotti naturali rappresentano una fonte preziosa per questo motivo la ricerca si appoggia sempre più a tali rimedi. Un test su 150 erbe ha dimostrato quanto l’utilizzo delle piante, nei tempi, nei modi e nelle dosi corrette, sia positivo su un ampio ventaglio di problemi di salute. Ma è il Timo in particolare, a rispondere in modo efficace contro le cellule tumorali. Tipologia della pianta, luogo e modalità di coltivazione, descrizione delle cellule su cui sono stati compiuti gli esperimenti, metodo di interazione fra olio essenziale e massa tumorale… in questi studi è tutto descritto nei minimi particolari, particolari non sempre facili da capire per chi è a digiuno di medicina.
Le conclusioni però sono chiare: l’olio essenziale di Timo ha la capacità di inibire la crescita cellulare delle cellule tumorali. In alcuni casi si è addirittura visto che, dopo il 30esimo giorno di trattamento, il volume della massa tumorale ha iniziato a ridursi.
Un ponte fra natura e scienza
Nonostante i dati e le convinzioni di partenza siano diversi, tanto la medicina naturale quanto quella “ufficiale” sembrano concordare sull’effetto benefico degli oli essenziali. Certo, la ricerca medica deve ancora portare a dati certi e universalmente validi, ma l’apertura verso il mondo degli oli essenziali si fa sempre più evidente.
Riferimenti
- Airc
- AIMaC
- Budwig Center
- Cytotoxic effect of essential oil of thyme (Thymus broussonettii) on the IGR-OV1 tumor cells resistant to chemotherapy
- Estrogen and Progestin Bioactivity of Foods, Herbs, and Spices
- Cytotoxicity of Thymus vulgaris Essential Oil Towards Human Oral Cavity Squamous Cell Carcinoma
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