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Eco-tintarella: tutti i segreti per un’abbronzatura ecologica, naturale e sana

Eco-tintarella: tutti i segreti per un’abbronzatura ecologica, naturale e sana
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Sei davvero sicuro di sapere come fare ad ottenere un’abbronzatura naturale e sana? Scoprilo in questo articolo, dove troverai tutti i consigli per vivere il sole in maniera naturale, ecologica e sana.

L’estate è una stagione meravigliosa fatta di vacanze, di amici, di spiaggia e soprattutto di sole. Ed è proprio il sole a rappresentare uno degli amici/nemici della nostra pelle poiché l’esposizione ai suoi raggi procura grandi benefici alla cute, ma potenzialmente nasconde anche insidie pericolose.

Gli effetti benefici del sole sono innumerevoli:

  • Stimola la produzione di endorfine, migliorando gli stati depressivi con conseguenze positive sull’umore;
  • Promuove la sintesi della vitamina D e quindi il consolidamento della struttura ossea;
  • Ha un’azione battericida;
  • Aiuta a combattere alcuni casi di dermatosi, quali vitiligine e psoriasi (come dimostrato da diverse ricerche statunitensi: dopo 4 settimane con una terapia della luce sono stati evidenziati significativi miglioramenti nell’84% dei soggetti coinvolti).
  • Favorisce il rilassamento muscolare e incide positivaeffetti benefici solemente sulla mobilità delle articolazioni.

Il sole quindi è un elemento indispensabile per il nostro organismo e per il nostro benessere psico-fisico, ma è necessario ricordare che un’esposizione scorretta comporta rischi pericolosi che devono essere assolutamente evitati, come:

  • Danni attinici acuti o cronici;
  • Invecchiamento cutaneo;
  • Possibile comparsa di alcuni tumori della pelle.

Purtroppo le campagne di prevenzione non sembrano essere sufficienti e ancora oggi è possibile vedere in spiaggia e in piscina, nelle ore di maggiore insolazione, l’utilizzo di cosmetici inadeguati (soprattutto oli e creme corpo) con l’unico scopo di ottenere un’abbronzatura intensa e rapida. Vivere il sole in questo modo non solo danneggia la pelle in modo irreparabile, ma spesso provoca nei giorni successivi eritemi e fenomeni di desquamazione che procurano un antiestetico colorito disomogeneo.

Non solo, bisogna tenere presente che la pelle non è l’unico organo a soffrire per gli effetti di un’esposizione solare scorretta: anche gli occhi soffrono e diventano più sensibili ad ogni esposizione. Questa situazione si può aggravare se considera che gli orari  di esposizione solare più dannosi per la pelle non corrispondono a quelli più dannosi per gli occhi.
La fascia oraria di maggior esposizione ai raggi UV per gli occhi va dalle 8 alle 10 del mattino e dalle 14 alle 16 del pomeriggio (quando i raggi sono paralleli alla pupilla). Al contrario, gli orari di massima esposizione UV per la pelle vanno dalle 10 di mattina alle 14 del pomeriggio. Per questo motivo bisogna ricordare che gli occhiali da sole non sono un semplice accessorio, ma un vero e proprio scudo protettivo. Per questo motivo è bene utilizzarli durante tutta la giornata dedicata alla tintarella.

Parola d’ordine: protezione

Come abbiamo visto, i rischi di una scorretta esposizione solare sono davvero tanti, ma niente paura: non è necessario rinunciare al sole, ma solo prendere le dovute precauzioni!

Per questo motivo è importante scegliere un buon prodotto solare che, per essere definito tale, deve essere in grado di:

  1. Assorbire le radiazioni solari;
  2. Difendere il DNA;
  3. Idratare la pelle;
  4. Favorire l’abbronzatura;
  5. Ostacolare i radicali liberi.

Noi sappiamo che la quantità di radiazioni solari che raggiungono la superficie della terra è estremamente elevata e che una buona parte di queste non è visibile all’occhio umano.
A seconda della lunghezza d’onda, tali radiazioni possono essere suddivise in tre categorie: UVA (320-400nm), UVB (290-320 nm) e UVC (200-290 nm).
Eliminando le radiazioni UVC, che non raggiungono la superficie terrestre poiché bloccate e assorbite dallo strato di ozono che circonda l’atmosfera, a destare le maggiori preoccupazioni sono le radiazioni UVB e UVA.

radiazioni solari UVA UVB

  • Gli UVB sono responsabili dell’attivazione della vitamina D e favoriscono l’abbronzatura grazie all’induzione del processo melanino-genetico. Di contro però, possono provocare eritemi e scottature in quanto favoriscono la liberazione di istamina.
  • Gli UVA costituiscono il 95% della radiazione UV che arriva al suolo e solo da poco è stata scoperta la loro nocività. Sono loro infatti a penetrare nel derma e a danneggiare le fibre elastiche e il collagene, causando invecchiamento precoce e formazione di melanomi.

Queste radiazioni, eccitando le molecole nelle cellule, producono radicali liberi, molecole molto attive che, per tornare allo stato di riposo, devono cedere l’energia ad altre molecole (come se si passassero freneticamente un fiammifero acceso) che a loro volta si eccitano, trasformandosi in radicali liberi: si innesta così una cascata di eventi radicalici che amplifica il danno cellulare.
La produzione e la propagazione di radicali liberi determina l’ossidazione delle molecole coinvolte, oltre a ledere il DNA, le proteine e i fosfolipidi delle membrane cellulari.

Ecco spiegato il perché di tanta attenzione sui prodotti solari e sul corretto atteggiamento nei confronti del sole. Prendere alla leggera l’esposizione solare, esposizione a cui ci sottoponiamo ogni anno con grande frequenza, può essere un errore irrimediabile. Eliminare i danni delle radiazioni e godere solo dei benefici del sole è facile, basta esporsi in modo graduale e con la crema solare adeguata.

E per un ecotintarella? Primosole!

Per un’abbronzatura naturale, ecologica e sana i filtri a cui bisogna fare riferimento sono quelli fisici. Prima di tutto è necessario però fare una distinzione tra i filtri solari. In commercio infatti esistono prodotti che possono essere composti da:

  • Filtri chimici: assorbono le radiazioni solari tramite complesse reazioni chimiche che catturano le radiazioni stesse e le intrappolano. Tramite questo processo la cessione di radicali liberi è inevitabile. Inoltre i solari con filtri chimici sono spesso waterproof, ovvero resistenti all’acqua. Questa caratteristica non è altro che il risultato dell’impiego di siliconi, sostanze dannose per la pelle, che creano un film isolante ed occlusivo.
  • Filtri fisici: riflettono i raggi solari impedendone la penetrazione nella pelle. In questo modo i radicali liberi sono inattivati e vengono bloccate la catena radicalica, l’ossidazione e il danno cellulare.
  • Protezioni naturali: riflettono i raggi bloccano la catena radicalica inattivando i radicali liberi. Inoltre combattono l’ossidazione e il danno cellulare in modo naturale, delicato ed efficace.

filtri chimici fisici

Fra le migliori protezioni solari naturali troviamo: il gamma orizanolo (derivato dal Riso), i derivati della Ferula e i derivati dell’olio di germe di grano.
Inoltre, a questi vanno aggiunti Propoli, Aloe, Calendola ed Elicriso, che proteggono efficacemente la pelle dal sole eliminando i disagi e le possibili allergie provocante dai componenti chimici.

Tutte queste componenti si ritrovano nel Primosole, un’emulsione fluida e corposa, totalmente priva di filtri chimici e fisici, che utilizza solo ingredienti vegetali dalle riconosciute proprietà schermanti, in associazione con emollienti e principi attivi la cui funzione è quella di sostenere l’azione riparatrice e rigenerante del prodotto.
Perfetto sotto i raggi solari, che come crema doposole, questa crema vanta ingredienti specifici per la prevenzione dei danni cutanei da fotoinvecchiamento. Per questo motivo Primosole è un prodotto adatto non solo per il mare, ma per tutti i giorni come trattamento alternativo alla Crema Antiage alla Rosa canina.

Istruzioni per l’uso: utilizzare correttamente Primosole

Primosole articoloLa totale assenza di filtri chimici e fisici rende Primosole un prodotto naturale, ecologico ed estremamente efficace. Il suo scopo è quello di ottenere un’azione protettiva naturale, rivolta principalmente alla prevenzione dei danni cutanei che possono essere causati dal sole e dalla nostra leggerezza.

Ma come e quando usare Primosole per avere una pelle abbronzata e protetta? Basta seguire questi 4 semplici consigli:

  1. Per prima cosa è necessario accertarsi di avere la pelle pulita e soprattutto asciutta;
  2. A questo punto, mezz’ora prima dell’esposizione, spalma uno strato generoso di Primosole;
  3. Possibilmente fai questa operazione davanti a uno specchio, per essere sicuro di distribuire uniformemente il prodotto (senza dimenticare zone delicate e spesso dimenticate come inguine, collo, ascelle e piedi);
  4. Esci e goditi il caldo, ma ricordati di esporti gradatamente ai raggi solari evitando i pericolosi bagni di sole.

In questo modo ed evitando le ore più calde della giornata, sarà possibile godere di tutti i benefici del sole e avere una pelle naturalmente abbronzata senza danni!

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